Il racconto fece ridere Fitz fino alle lacrime. Era difficile non farsi coinvolgere dal buonumore di Jack. Sorrideva davvero molto, a giudicare dalle piccole rughe a lato degli occhi grigio chiaro. Quando rideva, il volto gli si accendeva, ma era il sorriso che gli faceva sempre battere il cuore. Se non lo avesse fatto subito uscire da casa sua, qualcuno avrebbe commesso degli errori. Errori terribili e forse anche deliziosi. Dato che anche lui aveva fame, Fitz preparò per entrambi dei sandwich con pomodoro, insalata e bacon. Aggiunse ai due piatti un po’ di patatine, poi si sedettero insieme al bancone a mangiare. «Adoro la tua casa. Non è come me l’aspettavo.» «Eh?» Dicevano tutti così, ma Fitz voleva sapere cosa pensasse Jack di preciso, «Mi immaginavo qualcosa di molto moderno ed e

