Piove. In strada non c’è nessuno. Sono sola. Mi sento sola. Ho corso tanto, sotto la pioggia. Il peso che sento nel petto non smette di accumulare ulteriore massa. Comincio a pensare che non ci sia più spazio per i polmoni all’interno della mia gabbia toracica. Mi getto a terra e lancio un grido. Voglio gettare fuori tutto il dolore che ho dentro. Ma il dolore non va via così facilmente. Lo so. Circa trenta minuti più tardi, sono davanti alla tomba di Hero. Il luogo dove lo sento fisicamente più vicino a me. Fa freddo. «Hero...» Ricordo la sera della festa. . «Senti Hero... Io ti ringrazio per tutto quello che fai per me» dico. «Ma?» «Oggi... non ero pronta a… fare…» «Lo so, infatti non abbiamo fatto... quello che stavamo per fare» bisbiglia. «Lo so, ma ho avuto l'impress

