Capitolo 8 - Josephine

309 Words
《Dai chi porterebbe mai tutte queste valige per soli due giorni? Ahaha》 ride così forte che un passante si gira a guardarlo perplesso. 《Io, Josephine Langford, ecco chi.》  Si avvicina sussurrando al mio orecchio 《Lei è molto strana signorina Josephine Langford.》 Arrossisco al suo contatto e al suo sguardo magnetico, tanto da non riuscire più ad emettere alcun suono.  《Chi tace acconsente...》 aggiunge 《Non ho acconsentito, solo che non ho voglia di risponderti, sono stanca e tu sei il minimo dei miei pensieri.》dico evitando di incrociare i suoi occhi, mi agitano e mi confondono. 《Il minimo dei tuoi pensieri? Signorina Josephine, lei sa' che sarò il suo unico pensiero nei prossimi sette giorni?》 Mentre pronuncia queste parole mi sento arrossire ancora di più, tanto da farmi capire.  《Non mi fai paura..》 《Oh no non voglio farti paura, la sto solo avvertendo per come finirà tutta questa situazione.》 Continua a guardami fisso negli occhi. 《E come finirà? Sentiamo?》 《Tempo al tempo Jo...non sbaglio mai con le ragazze.》  Cerco di capire il doppio senso che rivela questa affermazione, ma non riesco a trovare una risposta. 'Mi avrà vista arrossire?' 'Penserà che mi piace?' Martello la mia testa con tutte queste domande. 《Non mi interessa che non sbagli mai con le ragazze, non mi interessa cosa pensi e soprattutto non mi interessa cosa dici.》 Dico in tono autoritario e aggiungo 《Ora mi interessa di farmi una doccia e andare a dormire se è possibile》 《Certo ti accompagno in camera...e sia chiaro il letto matrimoniale è mio, tu dormi alla stanzetta dove c'è un letto singolo.》  Non rispondo, continueremo a discutere ma non ne ho le forze. Mi accompagna in stanza e fa posare le valige...
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