Lo chiamo e al primo squillo risponde.
《Ma dove cazzo sei finita?! Ti sto cercando da ore Josephine.》 Mi urla furioso.
《Hero...sono andata a fare colazione.》 Dico con tono esasperato.
《Dove e con chi?》 Domanda
《Da sola. Con chi dovrei andare?》 Mi chiedo il perché di tutte queste domande e tutta questa apprensione nei miei riguardi.
《Dove sei? ...cazzo rispondi Jo!》 Ero impegnata a pagare il conto e rispondo dopo pochi minuti.
《Ehm Hero scusami stavo pagando il conto, sto tornando in Hotel.》 Dico frettolosamente e chiudendo la chiamata, questa conversazione sta diventando imbarazzante, lui che urla a telefono come un matto e io che chiedo scusa. Ma scusa cosa? A quest'ora dovrebbe essere arrivata la sua ragazza e lui si preoccupa di cercare me? Questo ragazzo è un dilemma, non lo capirò mai.
Mentre passeggio per la città, scruto qualche vetrina, mi piace l'armonia dei colori, le vetrine ben curate e allestite come si deve. Per entrare in un negozio mi baso sempre sulla vetrina, è vero il detto "non giudicare un libro dalla copertina" ma in questi casi non lo metto in atto. Sono ossessionata dall'ordine cromatico.
《Mi spieghi perché ci hai messo tutto questo tempo?》 Mi dice appena entro nella stanza
《Sono entrata a vedere qualche negozio in città.》 Rispondo senza guardarlo.
《E non potevi dirmelo? Sono stato in pensiero, pensavo ti fosse successo qualcosa.》 Dice con voce smorzata e sottile..
《Da quando ti importa di quello che mi succede? Mi sono persa qualcosa?》 Domando curiosa
《No è solo che...niente, sta arrivando Tiffany mi serviva una mano a rimettere in ordine l'appartamento.》
Rimango sbalordita dalla sua proposta, non farò pulizie per la sua ragazza.
《Sta arrivando la Regina Elisabetta per caso? Tua la ragazza e tuoi i problemi amico.》 Ridacchio un po' per sembrare meno cattiva.
《Amico? Non sono tuo amico. Comunque va bene, puoi anche trovarti un altro appartamento se non vuoi collaborare.》 Dice con tono arrogante.
Perché appena lo contraddico diventa così cattivo con me? Un attimo prima si preoccupa per me un attimo dopo vuole cacciarmi via. È scostante, non riesco a conoscerlo o almeno non posso ancora identificare il suo carattere. Hero è un mistero... il mio mistero.