Capitolo 13 - Josephine

472 Words
La sveglia suonerà da un momento all'altro ed io non ho intenzione di scendere da questo letto.  Non voglio vederlo, anzi vederli* precisiamo. Mi rigiro nel letto per fermare la sveglia quando mi accorgo che il telefono di Hero non c'è. È stato qui stanotte. È entrato nella stanza e io non ho percepito nulla. Resto infastidita da questa realtà, non può fare e dire quello che vuole, non con me, non lo permetterò. Ho passato anni della mia vita ad allontanare quel tipo di ragazzi, non sarà certo lui a spaventarmi.  Con un gemito mi tiro giù dal letto. Rimbocco gli angoli del letto e decido di fare una doccia, mi guardo allo specchio e noto che ho una pessima cera. Appena entro nella doccia sento i muscoli sciogliersi e mi rilasso restando lì sotto l'acqua. Mi avvolgo nell'asciugamano ed inizio ad asciugarmi i capelli. Nell'armadio prendo il primo maglione che capita, e un paio di jeans attillati. Lego le scarpe e sono pronta per questa 'magnifica giornata' !  Passo per il corridoio e noto che Hero ancora sta dormendo, come fa a dormire così tanto mi domando. Scendo nella sala reception e chiedo dove posso fare colazione qui nei dintorni. 《Signorina può fare colazione qui in albergo oppure ci sono un paio di bar nelle vicinanze, e credo che a 10 minuti di camminata da qui ci sia Starbucks.》 Mi propone un ragazzo addetto alla reception poco più grande di me. 《Grazie, credo proprio farò una bella camminata di 10 minuti.》 Sono fissata con il fitness, in Australia passo molto tempo in palestra. Una camminata mi farà bene. Appena entro da Starbucks il telefono comincia a vibrare, è mia madre Elizabeth. 《Josephine perché non mi hai chiamato? Ero molto preoccupata!》 Dice con tono deciso 《Mamma è stata una giornata lunga ieri ero stanchissima. Poi ho ventun' anni compiuti, so badare a me stessa!》 Esclamo quasi esasperata.  《Non sai badare al tuo cane figuriamoci se sai badare a te stessa. A quest'ora dovevi essere al college non in giro per il mondo nel tentativo di fare l'attrice. Sei una sciocca come tua sorella se pensi che ti possa dare un futuro questo lavoro.》 Ridacchia mentre dice queste brutte parole.  Non ha mai voluto che lasciassi gli studi come ha fatto mia sorella Katherine. Sperava che fossi diversa da lei, non lo accetterà mai. 《Mamma basta con questa storia ne abbiamo già parlato! Ora vado sto ordinando la colazione. Ci sentiamo》  Riattacco prima di darle il tempo di rispondere. Le voglio bene ma a volte non dà peso alle parole che usa e questo mi infastidisce molto. Ordino dei pancake e un caffè. Li sto divorando per la fame... sblocco il mio Iphone e trovo 5 chiamate perse da Hero.
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