Il mio ritorno a Perth non è stato uno dei migliori, ogni cosa mi fa tornare in mente l'umiliazione ricevuta, il sorrisetto vincente di Tiffany e lui che non alza un dito per fermarmi.
D' altronde tornare a riabbracciare Katherine è stata l'unica cosa positiva del tornare a casa. I miei genitori non mi rivolgono parola da quando sono tornata. Per loro sono un'altra delusione, un'altra figlia "ribelle" che non ha seguito la strada giusta. Puntavano molto su di me, da piccola ero molto affascinata dal loro lavoro, dicevo sempre a mia madre 'Mamma da grande andrò al college e farò anche io la dottoressa'. Parole sbagliate che hanno causato aspettative troppo alte.
In questi giorni sto pensando seriamente di andare a vivere con Katherine a Los Angeles, sarei molto più vicina per girare il film e anche molto lontana dalla mia famiglia, adesso è quello che mi serve.
Trovare la casa giusta per me e mia sorella mi distrae molto e mi diverte anche. Abbiamo gusti diversi, sono per i toni caldi e ambienti illuminati, lei toni freddi e ambienti cupi. Stiamo cercando un mix perfetto per accontentare entrambe, ma è così difficile. Gli appartamenti sono molto costosi in America, abbiamo messo da parte qualche soldo per coprire almeno il primo mese di permanenza, poi cominceremo a lavorare entrambe e sarà più semplice. Lei comincerà a girare la terza stagione di "Thirteen reasons why" ed io "After". Ho cominciato anche a leggere il libro e ne sono affascinata ogni giorno di più. Mi rivedo molto in Tessa e rivedo anche Hero nelle vesti di Hardin, non so se questo è un bene o un male.
Appena sveglia accendo il telefono e mi accorgo che ho un messaggio da leggere.
Appena puoi chiamami.
È il numero di Hero, riconosco l'immagine del profilo.
Una scossa di emozioni pervade il mio corpo, sono ancora arrabbiata e mi ritrovo a saltellare per casa come una bambina. 'Ferma, ferma, sicuramente riguarda il film.' Ritorno alla realtà e perdo di colore, fisso lo schermo indecisa se chiamarlo o meno.
Non merita il mio tempo, ho tante cose da fare e tante persone da salutare, più tardi lo chiamerò.
Esco di casa e prendo la macchina di mia sorella per andare a trovare la mia migliore amica Jamie che ha dato una festicciola per il mio ritorno come fa sempre, da quando abbiamo 10 anni, andavo a trovare la nonna per due giorni e quando tornavo mi organizzava qualcosa.
Il liceo con lei è stato un vero spasso, tutti i giorni andavo a casa sua per studiare, e di studiare non se ne parlava mai, cominciava ad elencare tutti i ragazzi carini incontrati nell'arco della sua giornata e si soffermava a descrivere ogni minimo particolare per ore ed ore. Si lamentava sempre che io non avessi la sua stessa passione per i ragazzi, mi definiva strana e senza emozioni. Quando le racconterò che ho dormito con un ragazzo le prenderà un collasso.
《Bentornata Jo!!》 Grida e corre ad abbracciarmi.
《Mi sei mancata Jamie, tanto.》la stringo forte a me
《Vieni dentro, sono tutti qui ad aspettarti. Dovrai raccontarmi tutto, ogni minimo particolare.》 Mi comunica entusiasta.
《Più tardi, adesso voglio godermi la festa amica mia!》 Le batto il cinque come è solito fare tra noi.
Ci sono più invitati di quanto immaginassi, persone che non conosco mi danno il bentornata, Jamie questa volta è impazzita veramente.
《Ma tutti questi ragazzi dove li hai presi?》 Domando sbalordita
《Non cominciare Josephine, goditi la festa sono tutti qui per te.》 Mi blocca Jamie
Mentre saluto un po' di ragazze perdo di vista Jamie. Il telefono comincia a vibrare e mi allontano dalla confusione.
《Ehm pronto?》
《Dove sei Jo? Ti avevo detto di chiamarmi.》 Risponde
《Sono ad una festa. Avevo da fare.》 Rispondo secca
《Torna a casa, devo parlarti.》 È preoccupato e lo percepisco dal tono della sua voce.
《Ma chi ti credi di essere? 'Vattene, vieni qua, torna a casa' sono stufa dei tuoi giochi Hero. Non puoi darmi ordini.》 Dico con voce esausta
《Okay divertiti.》 E chiude la chiamata senza darmi tempo di replicare.
È come se tenesse sotto controllo la mia vita anche da lontano, dovrebbe dormire invece di chiamarmi e ordinarmi di tornare a casa.
Non mi vuole, ma continua a preoccuparsi per me. Ogni volta la stessa storia.
《Con chi stavi urlando?》 Mi domanda Jamie.
《Ma dove eri finita? Devo dirti una cosa.》la prendo per la mano e la trascino in bagno come da piccole quando dovevamo raccontarci un segreto.
《Mi piace il mio collega di lavoro...》 divento paonazza
《Cosa? Hero Fiennes-Tiffin? Proprio lui?》 Mi bombarda di domande
《Si, proprio lui...ero con lui al telefono. Mi ha cacciata via ad Atlanta per la sua ex ed ora vuole parlarmi.》
《Non dirmi che ci sei andata a letto, vero?》 Mi domanda subito Jamie.
《Sai che non l'ho mai fatto, ho aspettato tutto questo tempo, non sprecherò una cosa così importante per una persona che non mi vuole.》 Le rinfresco la memoria.
《Oh menomale, pensavo fossi diventata scema tutta insieme.》 Si passa una mano sulla fronte.
《Però..》
《Però? Cosa?》 Domanda curiosa
《Abbiamo dormito insieme...》 sospiro e distolgo lo sguardo
《Si, sei diventata scema tutta insieme.》