Il paese era lo stesso di sempre. Bastavano pochi secondi per attraversarlo tutto e onestamente, a parte diversi edifici scrostati e l’erba fitta sul ciglio della strada, non c’era molto altro su cui posare lo sguardo. Sembrava di essere in un vecchio film western, tanto che mi aspettavo di vedere rotolare delle balle di fieno. La banca, al contrario, fu facile da individuare: era l’unico stabile ridipinto di nuovo e con un’insegna ben attaccata al muro. Non avevo documenti dei miei genitori con me, ma in quel luogo ci conoscevamo tutti. Ero sicura che non mi avrebbero fatto storie. Così come ero sicura che, se fossi entrata nel bar di fronte per fare colazione, mi avrebbero tempestata di domande alle quali non avevo alcuna intenzione di rispondere. Ormai ero un’estranea a Ten Sleep e non

