3 Hannah Sconforto. Rabbia. Incredulità. Ovunque il mio sguardo allibito si posasse, quelli erano i sentimenti che sentivo eruttare dentro di me, neanche fossi un vulcano appena risvegliatosi dopo secoli di inattività e già pronto a seppellire tutti. Perché? Semplice. Il Moonshadow, che sin dalla fine del diciannovesimo secolo era stato il fiore all’occhiello di Ten Sleep e l’invidia di tanti proprietari terrieri, era assolutamente devastato. L’elenco dei danni era lungo quanto il codice penale del Massachusetts. Tanto per cominciare, il recinto esterno era malridotto, a tratti proprio divelto. La gloriosa effige in legno del ranch, che per oltre cento anni aveva svettato sull’arcata in pietra all’ingresso, era spezzata e bruciacchiata, come se un fulmine l’avesse centrata in pieno.

