4 Hannah Zeke – infame – Jones era là, davanti a me, in carne e ossa. E che carne! Un bisteccone così succulento da far venire l’acquolina in bocca a chiunque. Inclusa me, disgraziatamente. Rimasi a fissarlo, inebetita dal suo aspetto così poco familiare e con il fazzoletto che raccoglieva moccio, mentre lui, in divisa e con quella stella scintillante appuntata sul petto, strabuzzava gli occhi. Nessuno di noi si mosse, per un lasso di tempo che parve infinito. Continuavo a chiedermi: È lui? È davvero lui? Come può essere lui? Ed ero sicura che nella sua testa ci fossero le stesse domande. Poi la sua mandibola si contrasse, il suo sguardo divenne affilato e sprezzante. Bussò di nuovo con le nocche sul finestrino, meno aggressivo ma sempre seccante, e io, dopo aver sbattuto le palpeb

