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2015 Words

Il clacson che suonò più volte mentre mi superava mi riportò alla fredda realtà. Che diavolo mi era preso, così, tutto a un tratto? Quello era Zeke – maledetto – Jones! Si era rifatto il look, ma dentro doveva essere la stessa mela marcia di sempre. Determinata a separarmi da lui quanto prima, rimisi in moto e… Niente, l’auto non partiva. Ci riprovai due, cinque, sette volte. Il motorino d’avviamento nemmeno gracchiava. La vecchia Ford Bronco della mamma era andata. Finita e pronta per la demolizione. “No, ti prego, non farmi questo. Non adesso!” la implorai, ma la muta e derelitta carcassa senz’anima non rispose alle mie accorate richieste. Demoralizzata, feci l’unica cosa intelligente possibile: scesi e mi affiancai a Zeke. Il quale, intanto, vedendomi in difficoltà, aveva fatto marc

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