Ho chiesto: “A voi piace la vita, e volete la vita, vero?” “Oh, sì, ma su questo non c'è niente da eccepire, e neppure voi dovreste preoccuparvene.” “E tuttavia” ho insistito “come fate a pretendere la vita senza prendere anche l'anima?” La domanda è parsa lasciarlo perplesso, e io allora: “Sarà proprio divertente, quando ve ne andrete da questo mondo con le anime di migliaia di mosche, ragni, uccelli e gatti che ronzano, cinguettano e miagolano tutt'attorno a voi. Voi vi siete impadronito delle loro vite, dico bene? E dovete rassegnarvi anche alle loro anime!” Qualcosa sembrava avergli colpito la fantasia perché si è infilato le dita nelle orecchie e ha chiuso gli occhi, strizzandoli come fa un bambino quando gli si insapona la faccia. C'era qualcosa di patetico, nel gesto, che mi ha c

