Capitolo XXI DIARIO DEL DOTTOR SEWARD 3 ottobre. Intendo riferire con esattezza tutto quanto riesco a ricordare di ciò che è accaduto dopo l'annotazione precedente. Neppure un particolare di quelli che mi torneranno alla mente deve essere sottaciuto: devo impormi il massimo autocontrollo. Giunto nella stanza di Renfield, l'ho trovato disteso sul pavimento, sul fianco sinistro, in una luccicante pozza di sangue. Già andando verso di lui, mi sono reso conto che aveva subito ferite gravissime; la posizione delle sue membra non sembrava rispondere affatto a quella coerenza che caratterizza persino la letargia in stato di integrità fisica. Poiché il volto era visibile, ho potuto costatare che era spaventosamente contuso, quasi fosse stato sbattuto contro il pavimento: anzi, la pozza di sangu

