26 Il venerdì mattina, il commissario Scichilone si svegliò prestissimo ed il primo pensiero fu per la psicologa che quel pomeriggio avrebbe incontrato. Sotto la doccia, cercò di immaginare su quale territorio lei lo avrebbe condotto ed ebbe timore di ciò che sarebbe potuto accadere. Aprì l’armadio e scelse con cura l’abbigliamento da indossare. Per la prima seduta si era presentato con il solito maglione di lana a girocollo alto e la barba lunga. Non sapeva che il medico era una donna a cinque stelle e sedendosi davanti a lei, si era sentito a disagio. Prese un abito blu a righe sottili azzurre, una camicia rosa ed una cravatta, anch’essa blu, a pois bianchi; scarpe rigorosamente nere: lucidissime. Voleva colpirla anche se vestito così sembrava uno dei Soprano. Si cosparse di One ed

