26. “Sicura che sia qui? Hai l’invito?” “Sì, così è indicato nel biglietto.” Non obbiettai. Mi sentivo insicuro, avevo bisogno del supporto di qualcuno. Di rivedere qualcuno che mi mancava. Tra poco lo avrei fatto, là dentro. In via San Bernardo. Veracruz. Cucina messicana. Come diceva l’insegna bianco su nero sopra l’ingresso. Entrammo e io vidi subito Ghigo a un bancone come se non ci fosse niente altro che lui. Tutto scomparso, soltanto lui e quel bancone. “Là!” dissi e indicai a Dalia con entusiasmo, quasi felicità. Anche Ghigo mi vide e mi salutò con un gesto della mano. Abbrancai il polso di Dalia. Lo avevo già fatto? Non ricordavo. “Vieni, vieni, non facciamolo aspettare.” I tacchi di lei stentavano dietro al mio passo. Quando arrivai accanto a Ghigo gli presi la mano

