Matteo scambiò un’occhiata col secondo ragazzo, che pareva uscito dalla sua personale catalessi da mp4. “Ci sono quei tipi, gli zarri, guidati da Gianni Hartwig, che fanno del male a dei vostri… dei nostri compagni. Non possiamo fare nulla?” Attese col cuore in gola; gli rispose sempre lo stesso. “Hartwig è solo un cazzone guidato dall’alto. Lui se la fa con quelli della mafia; loro gli prestano le armi e corrompono la polizia, così hanno sempre le mani pulite pure con un chilo di eroina nelle mutande.” “Armi? Ma che cazzo dici?” s’intromise una delle ragazze, coi cerchioni di ferro che le tiravano in giù i lobi e due strisce di capelli rosa sugli zigomi. “Ieri hanno ripulito due dei nostri, vicino all’area del campeggio. Almeno uno degli zarri aveva una pistola.” “Sarà stata un gioc

