Gianni arrivò subodorando il ritorno del rivale, visto che fuori dalla II A nessuno era rimasto a godersi il pallido sole autunnale prima di prendere posto ai banchi. Suo malgrado, si scoprì nervoso. Detestava esser costretto per la prima volta ad aspettare la prossima mossa dell’avversario ma, visto il suo ultimo trionfo, non poteva fare altrimenti. Sarebbe stato maldestro anche per lui, tirare troppo la corda. Ancora più grati furono gli altri quando Matteo si offrì per la prima interrogazione di filosofia sul registro del supplente che era entrato in aula ancora imbarazzato per il suo primo incarico ufficiale. L’insegnante attaccò subito con l’appello senza ricordarsi che alla seconda ora ormai era inutile. Quando vide Matteo al suo posto di sempre, di fronte a lui, arrossì visibilment

