“Fa’ girare i vassoi. Li voglio belli carichi.” sussurrò a uno dei camerieri ingaggiati per la serata. In un battibaleno si sparse la voce che la festa vera stava per iniziare. Nessuno aveva pensato a un rinfresco, e tantomeno a organizzare una diffusione adeguata della musica in giardino. Contavano soltanto la birra e l’alcool a fiumi, e poi le bolle di vetro piene di palline colorate, pillole che a guardarle incantavano anche i più reticenti. “Arrivano le caramelle! Sotto!” gridò senza pudore uno dei più giovani, passando senza chiedere il permesso tra le gambe di un gruppetto di tossiche che se ne stavano un po’ in disparte, ad aspettare la ‘roba forte’. Melissa raggiunse Gianni che si avviava verso lo scalone centrale, per tenere il suo ‘discorso alla folla’. “Allora, buona fortuna

