XXIII Ancora l’odore pungente di disinfettante e quello più dolciastro della sofferenza. Anche la mattina dopo, sprofondata nel suo mondo, Teresa pallida e smunta, giaceva inerte tra le lenzuola. Respirava il sonno indotto dai sedativi. La vegliavano il marito Gandolfo Ognibene e sua mamma, Maria Crocifissa Coticchio, vedova Cannata. Il maresciallo si avvicinò in punta di piedi. “Maresciallo, finalmente, che è capitato? I dottori non vogliono dirci nulla, ci hanno detto di parlare coi carabinieri” disse Gandolfo levandosi in piedi. Era un giovane dagli occhi profondi e sinceri. Bonanno cedette lo spazio a Pino Cannata. “Pino vi spiegherà ogni cosa. Io ho altro da fare, sono passato solo per sapere come sta Teresa.” “Sta come Dio vuole” commentò il marito. “Dio c’entra poco con la ch

