XXIV Certe verità fanno male. Nonostante servisse l’Arma da vent’anni, Bonanno non s’era mai abituato alle abiezioni che scovava negli abissi tenebrosi dei suoi simili. E più andava avanti in quell’indagine, più venivano a galla aberrazione e meschinità. Il cuore dell’uomo è più nero della notte più buia. In Centrale, il capitano Colombo ce la stava mettendo tutta per indurre Loreto Passaquà a confessare. Il mago del cofano, però, non se ne dava per inteso. Di fronte alle stellette dell’ufficiale, s’era chiuso nel mutismo più assoluto e fissava con interesse da entomologo un ragno che, imperturbabile, tesseva la sua tela all’angolo del soffitto. Gli sbirri non avevano prove e Passaquà lo sapeva. E a non dire manco bi, gli avevano ben inculcato i suoi avvocati, aveva tutto da guadagnare,

