Avevo due priorità. Rispondere alla risposta di mia madre, ma prima di tutto calmare Diamond. “Era proprio lei.” Parlò finalmente Diamond. La voce incrinata dal pianto si sciacquò il viso da una fontana, dopodiché mi prese e mi portò in un gazebo all’ombra. “È viva! Lo sapevo.” “Non sembra lei.” Sussurrai. “Sì!” Disse Diamond gongolando. “Non l’ho mai sentita parlare così tanto. Mi è sempre sembrata un’estensione di Micky e Dallas.” “Perché è sempre stata così. Si è sempre comportata con discrezione.” Risposi. “Possibile che sia l’amnesia?” Chiesi. “Ha fatto scivolare via tutte le sue inibizioni?” Chiesi. “Tua madre non sembrava sconvolta.” Affermò Diamond. “Sono stato uno stupido.” Dissi. “Pensavo che mi avessero lasciato in mano la ricerca di Alaska. Al contrario loro sape

