~ Damon ~ -- TRE GIORNI DOPO -- “Buongiorno, figlio mio.” Disse Hugo aprendo il cancello della cella e svegliando Damon dal suo esausto riposo. “Come hai dormito?” Damon gemette stancamente e aprì gli occhi. Non sapeva che giorno fosse, né se fosse notte o giorno. Hugo lo teneva nella cella buia, incatenato al muro. I suoi vestiti erano stracciati e laceri e il suo corpo era gravemente disidratato. Di tanto in tanto, una guardia entrava per dargli cibo e acqua. Nell’angolo della stanza c’era anche un secchio dove poteva lavarsi. Tuttavia, non era una condizione adatta a un uomo come Damon. Era disgustoso e degradante. Damon avrebbe preferito morire piuttosto che essere tenuto in vita in questo modo. Ma sembrava che Hugo avesse altre idee. Voleva deliberatamente tenere Damon in vita, anc

