Le festività
Le principali festività celtiche, oltre a fungere da scadenze per le attività umane, erano anche occasione di espressione creativa per quel popolo così ricco di fantasia.L’anno celtico tradizionale era suddiviso a croce da quattro festività fondamentali: - l’irlandese “Samhain” o il gallico “Trinvxtion Samoni Sindivos” (da cui il nome del primo mese dell’anno) si collocava in un periodo variabile a cavallo tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre e segnava l’inizio dell’anno celtico. Esso segnava il periodo in cui, conclusa la semina, occorreva raccogliere le provviste per il duro inverno, valutarne la quantità e decidere quanto bestiame si doveva uccidere, perché il cibo non sarebbe bastato per tutti i capi. Le carni del bestiame ucciso dovevano essere predisposte alla conservazione mediante salatura e all’utilizzazione durante l’inverno. Da ciò deriva la pratica in uso ancora presso le nostre campagne di uccidere il maiale e di preparare insaccati salandone le carni nel mese di novembre.