Goddard Wood «Sgualembro roverso, ridoppio dritto e tondo roverso!» esultò Amos, facendo oscillare la sua spada. Conosceva a perfezione i nomi di tutti i colpi da infliggere con l’arma e in quel momento stava esibendo la sua bravura contro Oliver. Il ragazzo si ritrasse, stanco. Non ne poteva più, tra tutti quei fendenti, montanti e sgualembri. Rose sorrise. Amos era bravissimo. Con la sua spada poteva fare di tutto. Pensò che sarebbe riuscito perfino a combattere contro dieci draghi in contemporanea. «Mi ero dimenticato quanto fossi abile!» sospirò Oliver. Combattere contro Amos l’aveva aiutato a pensare meno a Isotta. Aveva paura, troppa. Non la voleva perdere. Non poteva. Non sopportava di sapere che lei era scomparsa per cercare lui. Per tornare da lui. Lei aveva fatto tutto ques

