IV.Avevano risalito la collina così che Levin potesse telefonare al quartier generale per avere la propria macchina nel caso lo chauffeur del generale non avesse il buon senso di tornare a prenderlo. Ma era fino a quel punto che arrivavano le ininterrotte reminiscenze di Tietjens della scena... Stava seduto nel sacco a pelo, e scavava oziosamente con la matita nella pagina quadrata del taccuino che gli era rimasto aperto sulle ginocchia, mentre gli occhi proseguivano a rileggere le parole con cui si concludeva il suo rapporto sul proprio caso: “Così il colloquio si concluse piuttosto disordinatamente”. Le parole furono coperte dall’immagine del buio pendio e delle luci della città che ora, finita l’incursione aerea, si proiettavano in alto nel cielo sopra di loro... Ma a quel punto l’atte

