Capitolo 8Finì di archiviare la relazione sull’ennesima morte di quella che nell’arco di un anno si era trasformata in una strage di famiglie intere. Un altro essere umano il cui passaggio sulla terra si sarebbe trasformato in poco tempo in un ricordo sbiadito, un nome senza volto anche per coloro che l’avevano conosciuto. Perché quelli che stavano vivendo erano tempi assai strani e crudeli. Se le prime morti venivano accolte con sgomento e dolore, con l’intensificarsi del morbo uno strano sentimento di apatica rassegnazione si era insinuato nella coscienza della comunità, nelle famiglie, tra le mura delle case. Si viveva nell’attesa di sapere chi dovesse essere il prossimo che la “maledetta” si sarebbe portato via. Domenico sentì l’angoscia opprimergli il petto. Uno strano presentimento i

