Capitolo 15Gli occhi chiusi, aveva atteso finché non lo aveva sentito spostarsi e ricadere pesantemente addormentato nell’altra metà del letto. Russava forte, evidentemente ubriaco. Si era sollevata, per osservare meglio il corpo nudo di Loffredo. In tutti quegli anni di matrimonio non avevano mai condiviso il talamo nuziale per tanto tempo. Di regola, il barone, adempiuti gli obblighi matrimoniali, si alzava in fretta ritirandosi nelle proprie stanze. Quel tipo d’intimità la confondeva. Ritrovarselo indifeso, a pochi centimetri da lei, la turbava particolarmente. Indugiò col cuore che le galoppava in gola e mille emozioni che non trovavano ordine. Non riusciva a capacitarsi. Sapeva di odiare quell’uomo! Quella era l’unica certezza che da sempre l’accompagnava. Allora perché non le ripugna

