Capitolo 11Anna osservava terrorizzata i volumi che la baronessa aveva poggiato sulla scrivania. Un brivido le percorse la schiena all’idea dell’immenso sforzo che avrebbe dovuto impiegare su ognuno di quei libri. In un attimo grosse lacrime cominciarono a rigarle le guance. Non ci sarebbe mai riuscita, ne era certa. Per quanto impegno ci avrebbe messo, nessuna di quelle parole le sarebbe risultata chiara. Si sedette, prendendosi la testa tra le mani. La disperazione l’avvolse come un manto. Aveva l’impressione di essere in una stanza buia e di continuare a sbattere sulle pareti alla ricerca di una via d’uscita. Non voleva e soprattutto non poteva fare un torto alla baronessa. Qualunque azione malamente interpretata dalla padrona poteva essere intesa come un affronto alla sua autorità, al

