D’Antonio si appoggiò all’instabile ringhiera e fissò la strada vuota. Fino all’anno prima, aveva vissuto ai confini di Storyville, il quartiere a luci rosse. Nel caos del patriottismo del tempo di guerra, qualcuno aveva deciso che Storyville aveva una cattiva influenza sugli uomini della Marina, e tutti i bordelli erano stati chiusi. Ora quegli edifici erano bui e abbandonati, con i vetri rotti e le finestre coperte di assi di legno o spalancate come fauci affamate, i balconcini un tempo eleganti ormai fatiscenti e i ricchi servizi all’interno venduti o ridotti in pezzi. D’Antonio poteva vivere anche senza p********e, sebbene alcune fossero davvero delle ottime ragazze. Ma gli mancava la musica che saliva da Storyville ogni notte, spesso attirandolo dentro a qualche piccolo locale fumoso

