Mussolini e il Jazz dell'uomo con l'ascia-1

2033 Words

MUSSOLINI E IL JAZZ DELL’UOMO CON L’ASCIASarajevo, 1914 Torrette di pietra e colonne merlate si estendevano ai due lati del corteo di automobili dell’Arciduca. La folla si divise davanti ai veicoli aperti, confondendosi in un caos indistinto di volti. Francesco Ferdinando tentò di deglutire il nodo di disagio che lo stava tormentando dall’inizio della giornata: il sapore amaro della bile e un bruciore costante in fondo alla gola. Era il quattordicesimo anniversario del suo matrimonio. Sofia era seduta accanto a lui, con un bouquet di rose scarlatte sul petto. Lì, serbi e croati li festeggiavano senza distinzioni, entusiasti; come legittimo erede al trono di Austria-Ungheria, Francesco Ferdinando aveva promesso di dare voce alle esigenze di entrambi i popoli in egual misura. E poi, Sofia

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