IV. BRIGANTI SPAVENTAPASSERI-2

2005 Words

Tozzo e corto, vestito d’un camiciotto stretto da un’ampia cintura di cuoio, con un cappello a larghe falde, il sesto fantoccio fu piantato un poco piú avanti, come un caposquadra. «Tu meriti un posto d’onore» disse Agostino rivolgendosi allo spauracchio «o patriarca della strada maestra, Nestore dei borsaioli, Ulisse dei grassatori e dei furfanti, o grande Lavidalotte, mia guida e mio maestro, tu che mi accogliesti fra i cavalieri dell’Aria Aperta, e che, di cattivo scolaro, mi facesti bandito emerito. Tu, m’insegnasti a parlare in gergo, a travestirmi in mille guise come Proteo quando stava per essere preso, a piantare il coltello da trenta passi nel centro di una tavola, a spegnere una candela con una pistolettata, a passare come l’aria attraverso le serrature, a passeggiare invisibile

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