Sola

1236 Words
Cole Passati alcuni giorni "come mai sei ancora qui?" chiede Noran sorridendomi e io la bacio. "perché è qui che voglio stare, qui con te" dico e la abbraccio stringendola a me. "ma sei l'Alpha di un'altra" dice lei accarezzandomi il viso. "lei sa bene che amo solo te e non mi crea nessun problema" dico e lei mi sorride. "raccontami un po' lei com'è?" chiede Noran e io ci penso. "sembra una bambina pura e casta e non saprei dirti altro, forse che ha le mani soffici e piccoline" dico e lei annuisce guardandomi. "e ti piace?" chiede e io nego. "finché non mi infastidisce è apposto" dico e lei ride per poi darmi un bacio a stampo. "sai ho fatto un sogno molto bello ieri" dice sorridendomi e io la guardo continuando ad accarezzarla e a coccolarla. Noran è proprio bella, l'amo da impazzire e non posso farci nulla, stare con lei per me è un bene, dimentico le cose brutte e con lei costruisco bei ricordi che mi fanno stare solo meglio giorno dopo giorno. "quale?" chiedo e lei mi sorride mentre io le accarezzo la sua schiena nuda. "ti ho sognato essere padre di nostro figlio, sai, ieri ho visto una donna e un uomo con il loro bambino mentre giocavano è stato meraviglioso" dice e io alzo le lenzuola lei subito le abbassa ridendo. "no, no! Non sono incinta" dice arrossendo. "ma sarebbe bello se tu lo fossi, del nostro piccolo" dico e lei annuisce. "un giorno porterò in grembo, nostro figlio, promesso" dice sorridendo e io annuisco. Solar Sistemo la casa che ormai sembra più solo mia che mia e di Cole e sospiro, la cerimonia è avvenuta 8 giorni fa, ma lui non è mai tornato a casa da quella volta. Chissà che starà facendo ora, poco ma sicuro sarà con la donna che ama. Piego i miei vestiti in salotto mentre guardo una serie tv quando bussano alla porta, vado ad aprire e sgrano gli occhi quando vedo i miei genitori. Non ci voleva proprio. "mamma papà, come mai in visita?" chiedo e loro mi sorridono. "volevamo vedere come tu e il tuo Alpha ve la passavate, non siete mai venuti a trovarci, nemmeno una volta" dice mio padre mentre mia madre mi stringe forte a sé. "la mia amata bambina, stai bene? Mangi a dovere?" chiede lei e io sorrido annuendo e stringendomi a lei. In questo momento vorrei solo piangere, vorrei tanto dirgli tutto, di come mi sento sola e abbandonata, di come sono triste e amareggiata per avere un Alpha che se ne va con un'altra persona e che mai potrà guardare me con occhi diversi, ma non voglio nemmeno dare a loro una brutta immagine di Cole infondo lui ha fatto tutto per compiacere il padre, nonostante fosse contro a questa credenza. "mamma" dico solo e una lacrima mi cade, ma subito la tolgo non volendo dare a vedere quanto in questi giorni io fossi triste e soprattutto sola. "allora dov'è il tuo Alpha?" chiede mia madre e io mi mordo le labbra non sapendo che dire, fino a quando Cole non apre la porta. "Solar" dice lui e io lo guardo. "oh Cole" dice mia madre sorridendo e noto che ha due sacchetti del MC Donald in mano. "ero andato a comprare il nostro pranzo ma se ci sono ospiti metto via, salve signor park e signora park" dice lui e io sorrido. Grazie a Dio sei tornato a casa. "no tranquilli, siamo solo venuti a vedere come stavate e Solar ti ho portato questo" dice mia madre e noto che sono i soppressori, le sorrido e lei mi lascia un bacio sulla guancia, mio padre sulla fronte e poi escono. "potevi dirmelo che sarebbero venuti" dice e io abbasso lo sguardo. "non lo sapevo nemmeno io" dico e lui annuisce. "ecco... Per il pasto -" provo a dire ma lui subito mi ferma. "alt, ho mentito, questo è solo per me" dice e io annuisco soltanto. "va bene" dico solo, sposto i vestiti che stavo piegando e vado in cucino a preparare dei noodle instantanei solo per me, mi siedo in cucina mentre lui mangia in salotto davanti alla TV, abbasso lo sguardo e mi mordo le labbra, sospiro e butto i noodle andando in camera, mi sdraio sul mio divanetto e mi metto la coperta addosso lasciando che le mie lacrime escano. Non ero triste perché lui non mi amava, ero triste per come mi trattava, non dico di fare l'uomo galante con me, non chiedo ciò o nemmeno che si sforzi ad amarmi, non gli chiedo nemmeno quello, io chiedo solo che lui sia presente almeno un po' per me, che possa ogni tanto stare a casa e mangiare con me per non lasciarmi sola, tutto qui, passare un po' di tempo insieme così che io non mi senta abbandonata, anche i coinquilini normali lo fanno. Ed è con questo pensiero che io mi addormento. Qualche ora dopo Mi sveglio e mi alzo dal divanetto, vado giù in salotto e noto che di Cole non c'èalcuna traccia, vado in cucina ma nulla, lui non c'è. Se n'è andato di nuovo e io sono sola di nuovo. Di mangiare non ne volevo sapere, non avevo proprio la voglia di mangiare, avevo ancora sonno, così torno in camera quando bussano alla porta, vado ad aprire e noto che è il tizio delle consegne, prendo ciò che mi ha dato e lo metto in cucina, apro e noto che è cibo, sento la porta aprirsi e vedo Cole in tutta da corsa. "è arrivato del cibo" dico e lui annuisce, va a lavarsi e a cambiarsi per poi tornare da me in cucina, senza nemmeno guardarmi prende il sacchetto e va in salotto a mangiare, sospiro e comincio a salire in camera quando lui mi ferma. "senti una cosa" dice e io lo guardo. "dimmi" dico e mi avvicino a lui credendo che volesse che io mangiassi con lui. "per una settimana puoi lasciarmi casa libera?" chiede e io lo guardo. "perché scusa?" chiedo sull'orlo del pianto. Prima mi lascia sola e ora vuole che me ne vada pure da casa nostra? Perché deve essere così crudele? "perché mi serve casa libera" dice. "e io dove vado?" chiedo. "che ne so, dai tuoi? Gli dici che ti mancava stare con loro e ci stai per almeno 3 giorni, poi vai a casa di una tua amica se ne hai una, inventati qualcosa che cazzo ne so io" dice e io mi mordo le labbra. "perché invece non vai via tu?" chiedo e lui mi guarda male. "perché è casa mia" dice. "ma questa è anche casa mia e non posso andare a dormire per strada, tu hai la fidanzata da cui andare e allora perché devo essere io ad andarmene?" chiedo con gli occhi lucidi e lui si alza, si avvicina a me io indietreggio tremando. "perché te lo dico io e se te lo dico lo fai, intesi?" chiede in modo autoritario e io abbasso lo sguardo annuendo e abbastanza intimorita. "si" dico soltanto e lui sospira. "sto in salotto, non disturbarmi" dice e io annuisco, vado in camera e sospiro. Non so proprio dove andare, non posso nemmeno disturbare Yari o si insospettirebbe, i miei genitori pure, ormai sono sola in questo caso, come farò? Dove andrò a dormire? Dove starò?
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