Ana: Hai detto qualcosa? Vasili: No. Non sono pazzo. Non dico niente a loro. Ana: Tuo fratello ti ucciderebbe. Vasili: Mi hanno chiesto dove mi sono procurato i graffi sulle mani. Ana: E tu? Vasili: Gli ho detto che mi sono graffiato facendo dei lavori in campagna. Ana: Io non parlo bene l’italiano, ma dicono che ci sarà un’interprete. Vasili: Anche per me. Dicono che sarà lì quando scriveranno le nostre dichiarazioni. Ana: Era mia sorella. Vorrei sapere anch’io chi l’ha uccisa. Questo dirò. Mi crederanno. Vasili: Digli che non sapevi che faceva la prostituta. Mio fratello non te lo perdonerebbe. Ana: E i soldi che spediva? Li troveranno, vedrai. Vasili: Quanto mandava a casa? Ana: Mille euro al mese. Vasili: Ma dai? Ana: Una volta mi ha detto che ne guadagnava anche ventimil

