Capitolo XVII Aveva cenato con loro, aveva diviso il loro pane e aveva donato loro il vino, la carne tenera dei capretti e il formaggio. Li aveva sentiti cantare, ridere, ricordare. Uno, il più giovane, aveva anche pianto, ripensando alla sua casa lontana e alla sua mamma. Nessuno di loro gli aveva chiesto nulla, nessuno gli aveva detto: “Salvami, o Dio della montagna, salvami dalla guerra, dal dolore, dalla morte.” Come il ragazzino, però, gli destavano nuovi sentimenti di pena e di apprensione, come fossero una parte di lui. E questo non se lo spiegava. Aveva provato sentimenti solo per i suoi compagni, per quelli che gli stavano vicino, prima nell’armonia con l’Unico e poi nelle schiere contro il Tiranno. Capiva che non avrebbe potuto cambiare le cose. Il loro destino era già nel f

