Capitolo XX

818 Words

Capitolo XX Tonio sollevò il ragazzino e lo portò oltre la curva del sentiero, lontano dal cadavere. Lo distese all’ombra di un albero basso e stento e rimase a guardarlo. Il tenente aveva preso cartucce e fucile del morto, li raggiunse e si inginocchiò di fianco: “Voleva ucciderlo. Perché? Un bambino: voleva sparare a un bambino! Lo conoscevate?” Soriani era un soldato, imbevuto di onore, eroismo e regolamento, non si era mai fatto troppe domande. In fondo la divisa gli piaceva e anche il fascismo che aveva reso l’Italia un Impero. In quell’alba maledetta la carneficina dei suoi compagni e ora la violenza di quell’uomo su un bambino lo avevano sconvolto. Guardando Santino e Tonio, un ragazzino e un nonno, pensava: “Che cosa siamo diventati? Siamo belve feroci.” Una consapevolezza

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