Capitolo IX Le stelle erano ancora brillanti in cielo e nella mente di Santino ricomparve lo studio del papà con quei due che gli avevano fatto paura. Il vecchio lo osservava. Il cuore che batteva forte: stessa scena, stessa preoccupazione, stesse parole sibilate: “Attento, professore, attento. Il fascismo è ancora qui… e non si sa mai, voi tenete na bedda famigghia e nu beddu picciriddu...” Poi fuori di casa, con la testa incassata nelle spalle, seguiti dagli occhi spaventati della madre e dalla frase rassicurante di papà: “Niente Pia, niente, sta’ tranquilla, sai, la politica… Ne parliamo stasera. Adesso facciamo festa, ché è domenica.” Questa volta, approfittando delle tracce lasciate dai due, fu dietro di loro. “Avvocato – stava dicendo appena in strada quello con l’accento amer

