22 «Ciao, come stai?». Micaela Villa fece il proprio ingresso nella casa del pianista, sbattendo vigorosamente i piedi fuori dalla porta. La neve stava cadendo copiosa da diverse ore e aveva già imbiancato il giardino. «È una fortuna che abbia messo gli stivali», osservò, strofinandoli bene sullo zerbino. «A Varese piove soltanto». «Qui siamo a un’altra quota. Ormai dovresti saperlo che nevica spesso», replicò Aldo Marini facendosi da parte per farla entrare. «Non mi abituerò mai». La violoncellista gli passò cappotto e sciarpa. «Allora, come va?». «Beh, puoi immaginarlo». Aldo chiuse la porta a chiave e pose gli indumenti di Micaela sulla cassapanca. «Hai i piedi bagnati», disse, osservando gli stivali imbrattati. «Vuoi che ti dia un paio di ciabatte?». «Non mi dispiacerebbe». La vio

