«Oh, nessun disturbo», disse lei. «E poi farà bene a mio marito». Proseguì: «Il signor Duchemin è incline al malumore. Forse qui è troppo solo». E aggiunse, in modo piuttosto sorprendente: «Dopotutto». E, nel viaggio di ritorno, Macmaster disse tra sé e sé che non si poteva definire la signora Duchemin una donna ordinaria. Incontrarla era come entrare in una stanza che si è abbandonato da tempo ma non si è mai smesso di amare. Era una bella sensazione. In parte forse era la sua Edimburghesità. Macmaster si concesse il lusso di coniare quella parola. A Edimburgo c’era una società – lui stesso non aveva mai avuto il privilegio di farne parte, ma i suoi annali erano importanti nella storia della Scozia! – dove le signore sono tutte grandi signore in grandi salotti; riservate eppure sagaci; e

