Cominciò a rileggere il telegramma da capo. Un’ombra calò sui fogli sgualciti. Il Molto Onorevole Signor Waterhouse era tra il capotavola e la finestra. Disse: «Vi siamo grati, Generale. Era impossibile parlarsi tra noi per le oscenità di quei tizi. È gente così che fanno delle nostre amiche tante suffragette! Si garantiscono…». Aggiunse: «Salve! Sandbach! Ti godi la vacanza?» Il Generale disse: «Speravo che ci pensassi tu a cacciare quei tizi». Sandbach, con la mascella da bulldog in fuori, i capelli scuri a spazzola, abbaiò: «Salve, Waterslop! Ti godi il bottino?» Waterhouse, alto, curvo e con i capelli scompigliati, sollevò una falda del soprabito. Era così malridotto che sembrava che gli uscissero delle pagliuzze dai gomiti. «È tutto quello che mi hanno lasciato le suffragette»,

