V.-1

2026 Words

V.«Non mi sembra giusto, Valentine», disse la signora Duchemin. Stava sistemando in una coppa di vetro alcuni minuscoli fiori che galleggiavano sull’acqua. Formavano lì, sul tavolino da colazione, una specie di macchia a mosaico in mezzo agli scaldavivande d’argento, guantiere d’argento piene di pesche impilate a piramide e grandiosi vasi da rose d’argento pieni di rose, che gocciolavano sulla tovaglia di damasco, una congerie di grandiosità d’argento accumulata a capotavola come una fortezza; due enormi urne d’argento, un grosso bollitore d’argento su un tripode, e una coppia di vasi d’argento pieni di alte spighe blu di delphinium che, allargandosi, sembravano un ventaglio. La stanza settecentesca era molto alta e lunga, con pannelli di legno scuro. Al centro di ognuno dei quattro pannel

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