A Doris, disse semplicemente che gli sarebbe piaciuto conoscere la sua tanto decantata città, magari anche abitarci per un po’, se solo ci fossero state le condizioni per farlo. Fu lei a servirgli su un piatto d’argento la scusa di rifarsi i documenti, senza doverle dare troppe spiegazioni. Gli raccontò che nel suo Paese era consentito il permesso di soggiorno per turismo, per non più di tre mesi. Vi era però anche l’opportunità di avere il permesso di “inversionista” cioè di investitore, se fosse andato a vivere laggiù, portando un’attività prevista dalle loro regole. Questo implicava far “passare” per il Banco de la República una cospicua somma in dollari americani. Ovviamente pagandoci sopra un fracasso di tasse, ma quel che è peggio, avrebbe avuto bisogno di documenti d’identità molto

