VII-2

2012 Words

I Solberg, in fila indiana e senza salutare nessuno, se ne andarono la mattina dopo assieme all’infermiera stremata dalla veglia e più pallida di un cadavere. Durante la notte le condizioni del vecchio Fritjof erano peggiorate: anche col ripristino del flusso d’aria nel sondino, il suo respiro era rimasto forzato e rantolante. Verso l’alba aveva perso conoscenza, le sue ultime parole intellegibili si erano cristallizzate in quella vaga, tremenda minaccia alla sua intera famiglia. Alla fine decisero di lasciarlo lì, morente. Non c’era il tempo di continuare a vegliare un destino ormai segnato. - Non la augurerei al mio peggior nemico, una fine così. – confidò Hella a Ingrid, stringendo le braccia al petto come per reprimere un brivido. Qualche ora dopo la partenza dei Solberg, un paio di

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