I Quando il peccato della mortalità sarebbe stato cancellato dalla sua carne, portandolo a sentirsi un po’ meno uomo, e più simile agli dei? Il processo di contaminazione da Cryostamen avrebbe alterato gradualmente le basi proteiche delle sue cellule, l’involucro cheratinico della pelle, finanche la composizione di linfa e sangue. Il suo terrore era quello di dover dire addio per sempre al vecchio Isaac Klauss, e ritrovarsi allo specchio con un corpo che non gli apparteneva, una mente che pian piano avrebbe lasciato andare la vita vera, quella transeunte, per intraprendere un viaggio senza meta, uno che possibilmente sarebbe durato quanto la Terra, quanto l’eterna danza del suo pianeta attorno all’astro solare. Lo voleva davvero? Era pronto per tutto questo? Aveva aspettato dieci anni.

