Capitolo 29Gli americani l’avevano fiutata, i britannici non la respingevano a priori, ai russi non importava più di tanto: la notizia di un possibile colpo di Stato in Italia era in ogni caso all’attenzione dei servizi segreti. L’ipotesi di una destabilizzazione nel quadro politico italiano non faceva generalmente piacere: a Washington meno che altrove; anche se il pericolo – come poteva accadere ai tempi della Cortina di Ferro – non era un’invasione degli eserciti del Patto di Varsavia. Pur non essendo in gioco gli assetti territoriali, l’ipotesi che qualcuno tramasse contro l’ordine internazionale che si andava profilando all’inizio del secondo Millennio era qualcosa che disturbava. Il fatto poi che le voci di golpe si infittissero in imminenza del G8 induceva a riflessioni di varia nat

