CAPITOLO VENTIDUE Proseguimmo anche dopo il tramonto. Camminai fino a quando non ne potei più, poi fu Darius a portarmi. Il bosco si fece più fitto. I rami mi graffiavano i capelli e il volto. Mi sentivo ribollire un momento e quindi gelare quello successivo. Capii che era un brutto segno. Diverse volte Darius aveva avvertito la presenza di soldati nella foresta. Non vicini come prima, ma eravamo stati comunque costretti a fermarci e a nasconderci nella macchia. Questo ci aveva rallentato ancora di più. Quando cominciò a nevicare, Darius insistette che ci fermassimo per la notte. «Quanto manca alla costa?» gli domandai. «Un giorno, almeno.» Ruppe diverse fronde di pino, facendone una pila a terra. Mi distesi, più stanca di quanto fossi mai stata in tutta la vita. Un brivido mi as

