12. Elogio della follia

2693 Words

12. Elogio della follia Ospedale psichiatrico Paolo Pini. Via Ippocrate, 45 - Affori “Malidetto crucco! Where are you? Ra-ta-ta-ta-ta… Come on guys. Come on Johnny. Ra-ta-ta-ta-ta… . Karl, Lenny kill that malidetto crucco. Ra-ta-ta-ta-ta… . Johnny Michigan, Karl, Lenny Malone. Dead, dead, morti. Malidetto crucco. Ra-ta-ta-ta-ta…” Le urla sono di un uomo in là con gli anni, con una benda su un occhio, asserragliato sopra il ramo più basso di un enorme platano. È a piedi nudi e indossa solo il pigiamone bianco, tipico degli internati. Grida frasi incomprensibili in un gramelot che ricorda l’inglese. Il mitra che imbraccia è il manico, spezzato, di una scopa di saggina. Urla e si dimena, anche quando gli infermieri lo chiamano a gran voce e lo sradicano, letteralmente, dal suo rifugio di

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