h.23:45 Vittorio si tolse gli occhiali e si fermò a detergerli con cura. La patina grassa e sporca che si era depositata sulle lenti da quando aveva operato sul luogo dell’incendio si era dimostrata caparbia. Piero propose di prendere qualcosa da bere, indicando il distributore di lattine in sala d’aspetto e trovò tutti concordi. Giorgio si sfilò esausto e accaldato la giacca e voltò le spalle al capannello dei conoscenti di Cutrì. Con l’avanzare della notte, la temperatura non sembrava essersi abbassata, forse anche per via della suggestione che la cappa sprigionata dall’incendio dell’APES induceva. Quel venerdì boccheggiante e afoso sembrava accompagnare la fine della settimana con uno spirito mortifero e il caldo torrido che gravava sulla città, sanciva quell’inquietudine che si propag

