Nonostante queste considerazioni, se avesse potuto disporre appena di un po' di soldi, lei avrebbe accettato l'offerta delle dimissioni di Mosca. Si credeva una donna in età, e l'idea di vivere a corte le faceva un po' paura. E bisogna anche dire che il conte - cosa che sembrerà del tutto inverosimile a un francese - sarebbe stato felice di dimettersi. Di questo, almeno, riuscì a convincere la sua amica. In tutte le lettere, Mosca non faceva che chiedere sempre più freneticamente un nuovo incontro a Milano. Riuscì a ottenerlo. «Se vi dicessi che quella che provo per voi e una passione sfrenata,» gli diceva un giorno la contessa, a Milano, «vi direi una bugia. Sarebbe troppo bello poter amare oggi, a trent'anni passati, come amavo una volta, quando ne avevo ventidue! Ma ho visto finire tan

