"Anno nuovo, vita nuova, Capo!"
Disse Logan sottovoce, indicando con gli occhi il salotto ed io sorrisi per ringraziarlo di essere arrivato in soccorso.
Restammo in cucina a trafficare con qualunque cosa che facesse rumore per far capire che stavamo realmente facendo qualcosa.
Portai ai ragazzi il vassoio con pandoro e caffellatte e me ne tornai in cucina a dare colazione con Logan.
{DAMIANO}
Ero tornato a casa da un giorno, per festeggiare le feste in famiglia e ricaricarmi un po'.
Nello scorso tour avevamo girato continuamente passando da un paese all'altro e da un fuso orario all'altro e tra le varie prove e gli spettacoli ero veramente stanco e avevo solo una gran voglia di rifugiarmi nel silenzio di casa mia, di fare una bella corsa tra i boschi e rilasciare tutto lo stress accumulato in quel periodo.
E poi c'era la mia Marlena, che avrebbe compiuto 15 primavere.
Una data importante, un po' come i diciotto anni per gli umani e non volevo mancare.
Il suo odore naturale di cannella aveva fatto sì che io la chiamassi Marlena, perché mi ricordava il buon profumo della torta di mele.
Ero stupito che nonostante avesse compiuto 15 primavere il suo odore fosse rimasto invariato, al contrario delle sue coetanee che acquisiscono una fragranza più sensuale e meno infantile.
A dirla tutta per i suoi modi e per il suo essere così un po' fuori dal tempo, quel profumo era perfetto per lei e probabilmente una fragranza da donna più smaliziata avrebbe stonato su quelle fossette sul mento.
Ero andato a trovarla, le avevo mandato un messaggio che ero nei paraggi dopo una corsa fatta nei boschi e lei mi era venuta ad aprire con addosso una vestaglia da notte color verde scuro molto sensuale, dal taglio e dalla stoffa l'avevo capito che era un regalo di mia madre, che adorava il verde e lo usava come colore simbolo della nostra famiglia.
Ero rimasto a guardarla per qualche istante poi ero entrato nel salotto e c'eravamo seduti sul divano, fin quando mio fratello non aveva deciso di irrompere nella stanza e dare di matto.
"Beh, raccontami! Com'è andata?"
Mi chiese lei riferendosi ai miei viaggi.
"Bene! Insomma caotico direi, oggi qui e domani lì, niente riposo, mangi al volo e poi ci sono gli show, le interviste, le foto, i programmi televisivi.... diciamo che vivi la tua vita col tasto velocità inserito."
Le spiegai, pensando che per lei doveva sembrare tutto molto magico, dato che non usciva praticamente mai.
"Potremmo andare alla Rupe se ne hai voglia, una di queste sere, ho organizzato una serata col resto degli amici dove canterò i miei pezzi e tu saresti l'ospite d'onore!"
Le dissi, sorridendole.
"Ahm...sarebbe bello!"
Esclamò lei guardando verso la cucina dove sia Logan che Mike erano rifugiati.
"Vedremo, magari chiedo a Bella di accompagnarmi."
Annuii.
""Beh si, potrebbe essere un'idea.
Dai apri il regalo."
Le dissi passandole la scatola.
Lei la presa tra le mani chiarissime e notai che rispetto alla gran parte delle mie conoscenze, non aveva null'altro sulle unghie che non fosse una passata di smalto rosa quasi trasparente.
Possibile che questa ragazza non avesse niente, assolutamente niente di malizioso eppure riusciva ad attrarmi come una calamita?
Che magia era quella?
Le sue sopracciglia dorate si sollevarono quando aprì il mio regalo.
"Damiano! Ma è un disco di platino! Lo stai regalando a me?"
Mi chiese emozionata.
Le sorrisi, facendomi contagiare dal suo entusiasmo.
"Si, l'ho vinto in Italia, il paese che amo, lo sai, ci sono nato.
Ed è una delle canzoni dove vieni menzionata, quindi l'omaggio alla Musa era un obbligo!
Magari puoi appenderlo in camera!"
Posò il regalo di lato e mi abbracciò, cosa che ricambiai ben volentieri, immergendo il viso nei suoi capelli chiari e soffici.
Socchiusi un attimo gli occhi annusandoli, era la prima volta che potevo sentirne così distintamente il profumo.
Sciogliemmo l'abbraccio e facemmo colazione, poi guardai l'ora.
"Madre mi aspetta, devo andare, abbiamo ospiti a casa e mio padre ci tiene alla puntualità."
Le dissi alzandomi e lei mi accompagnò alla porta.
Mio fratello Rigel apparve nella stanza seguito da Logan.
Stavo per uscire dalla casa quando mi voltai incuriosito e chiesi a loro due:
"Ma alla fine chi ha fatto il rito?"
"Io." Disse Rigel, tagliando corto.
"Tu?" Chiesi io poco stupito.
"Beh, lo immaginavo."
Guardai lei.
"Beh? Com'è stato?"
Chiesi sorridendole divertito.
Lei mi guardò ed indicò orgogliosa i capelli, dove spiccava una ciocca leggermente più corta tra quelli della schiena, ben nascosta per non rovinarle il taglio.
"Direi indolore!"
Esclamò guardando Mike.
Io la guardai e sorrisi.
"Beh si, quello è indolore ma il resto? È stato emozionante?"
L'espressione di Marlena cambiò, come se non mi stesse seguendo.
Guardai Rigel e il suo compare che avevano un'espressione nervosa e realizzai dopo qualche istante.
"Non ci credo! Non avete neanche concluso il rito! Siete in tre qui dentro, in tre!"
"Non eri in ritardo? Va, vi vedrete alla Rupe più tardi, inviteremo anche gli altri."
Disse Rigel, facendo cadere l'argomento e focalizzando l'attenzione di lei sulla Rupe ma il gioco non funzionò.
"E va bene, me ne vado."
Dissi guardando loro.
"Posso almeno salutarla con un bacio o devo chiedere un permesso in carta bollata?"
Chiesi voltandomi di lato, offrendo a lei le guancia.
La mia Marlena si strinse nella coperta che aveva sulle spalle e si sporse per baciarmi la guancia, ma mi voltai velocemente e le baciai le labbra a stampo.
Lei sgranò gli occhi e socchiuse le labbra respirando sulle mie.
Fu un attimo, ma bastò per far accelerare di poco i miei battiti ed anche i suoi, percepibili a tutti, purtroppo per me.
Mi staccai da lei, le feci l'occhiolino e poi mi voltai verso il bosco, correndo.
"ERA LA PARTE DEL RITO CHE MANCAVA! CIAO MARLENAAAA!"
Gridai prima di trasformarmi in lupo e correre via, onde evitare l'ira di Rigel e Logan che erano accorsi sulla porta dopo un attimo di shock.
"Rientra in casa, Elle."
Sentii dire a Mike, in un sospiro.
Logan mi seguì per un chilometro e poi mi mollò.
Me l'ero rischiata, ma mio fratello se la sarebbe segnata.