XIII Per un momento Lise rimase immobile, senza parole, si chiedeva se era tutto vero o se stesse vivendo in un sogno. No, era tutto vero, sentiva ancora sulla fronte il calore di quel bacio. Ed era stato proprio Serge a pronunciare quelle parole dolcissime. Cosa voleva dire tutto questo? Serge rappresentava sempre più un enigma per lei. Forse quell’anima di marmo cominciava a intenerirsi? Sarebbe stato un vero e proprio miracolo! Un fremito di commozione la scosse. Il suo sguardo cadde su un libro posato sul tavolo, vicino a lei. Era un vecchio volume appartenuto, di generazione in generazione, alle signore della famiglia de Subrans. Lo aprì e vide un'immagine dipinta per lei da Gabriel de Forcils. La prese fra le mani. Dietro c'erano scritte queste parole: “Alla mia cara amica Lise de

