11Semolino. Oggi ho mangiato per la prima volta dal mio arresto. Quanti giorni sono passati? Ho perso la cognizione del tempo. L’infermiera mi ha imboccato come un bimbo viziato. Accompagnava i suoi gesti con una specie di cantilena e io mi sentivo un coglione, devo ammetterlo. Sono debole e non riesco quasi a muovermi. Le ultime urla di Meucci, che ieri pareva veramente preoccupato, mi hanno come destato da un sonno profondo. Gli sono grato. È un amico vero e forse senza di lui non avrei tentato di riabbracciare la vita. Anche se questo rappresenta per me uno sforzo incredibile. Ho faticato a deglutire e a bere un sorso d’acqua. Mi fanno male le ossa e la testa. Dormo sovente e alterno sogni a incubi. Non so se siano i farmaci che mi somministrano o la mia mente che precipita in uno spa

